PIAZZA DELLA POSTA VECCHIA CIV.3

Corpi Urbani, Genova - Italia2011

Progetto di residenza e performance nel contesto urbano. Corpi urbani 2011/Tesi di laurea Accademia Ligustica di Belle Arti.

Il progetto nasce in relazione alla stesura di una tesi di laurea per l'accademia Ligustica di belle arti, sulla performance in ambito urbano.

La porta come luogo accessibile è spesso un ostacolo, una frenata brusca contro un rumore sordo o un libero circolare di corpi nell'andare e venire delle nostre giornate. La porta spalancata suggerisce un' entrata libera, la porta che si chiude una speranza che svanisce ma anche sicurezza dentro le nostre case. La porta come elemento solido, robusto, capace di accogliere o di scacciare, di accettare e di riparare persone cose o sentimenti. Varcare una porta permette di scoprire, immaginare e vedere cosa c'è al di là di una struttura fisica o emozionale. Passare oltre una porta significa conoscere chi vi si cela al suo interno, entrare in un' area riservata ricercando uno spazio comune. Il gioco coreografico si articola attraversando in maniera inaspettata la cornice offerta dai portali del palazzo di Agostino De Franchi che definiscono fisicamente uno spazio reale modificandolo in sovrapposizione di luce e ombra di confini reali o solo immaginati.