BLU DI TESTA

Festival Notturno in danza, Genova – Italia2010

La scena è una grossa discoteca, le scarpe nel fango, la luce che taglia gli occhi in due semisfere gialle e il profumo del nulla.

Martellare di secondi e minuti...La musica è una costante.
Prospettive dietro l'angolo ma troppo acuto per poterle intravedere, dimensioni che cambiano, corpo materico accompagnato da un pensiero liquido di involontà alla vita.
Non esiste rispetto, il piano delle emozioni diventa superficie gelata dove scivolare, cadere, ridere e morire.

Un urlo, vento che rilascia sulle nostre facce parole azioni dure da combattere o su cui soccombere, come una mano che ci schiaccia o una brezza che ci seduce per ritornare ad essere cattivi, senza pensieri logici.Soffocare. Ancora una volta la testa si svuota del suo rosso sangue... collassare del grigio materico, diventare blu, senza testa ...cianotici pensieri in via di esecuzione.